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domenica 7 ottobre 2012

PUBBLICATI DUE SAGGI DI DANILO CARUSO

Nel primo – “L’Odigitria a Lercara” (settembre 2012) – si dimostra come sia più che concretamente ipotizzabile in passato a Lercara Friddi la presenza di una forma religiosa cattolico-orientale (si badi a non confonderla con la religione ortodossa, altra cosa) accanto a quella, più familiare, che segue il cristianesimo cattolico secondo il rito latino.
Questi elementi non tanto d’eccezione furono introdotti indubbiamente dai Lercari (famiglia genovese di appartenenza del fondatore del paese, Leonello) e avrebbero attirato altri soggetti, durante il popolamento dell’insediamento urbano, di analogo sentire spirituale.
L’icona della Madonna di Costantinopoli qui venerata non spunterebbe dunque a caso nel 1734 (anno della sua fattura) e la storia del suo miracoloso ritrovamento da parte dell’undicenne Oliva Baccarella nei pressi di un torrente di periferia sarebbe stato un estremo tentativo di rilanciare in loco il morente rito greco, che tuttavia si sarebbe comunque estinto: tutta la vicenda diede origine alla principale festa religiosa paesana, assorbita nel rito cattolico-latino, nonostante l’erezione di una chiesa dedicata proprio alla Madonna di Costantinopoli (patrona sì di Lercara, ma sotto il titolo dell’Immacolata).



Dall’introduzione del secondo lavoro – “Donne della libertà” (sempre di settembre 2012) – si legge quanto chiarito dall’autore: «Questo saggio è nato dall’idea di offrire in un’unità d’insieme un ciclo di miei scritti e studi dedicati a personaggi femminili.
Lo scopo è quello di dare lo spunto alla conoscenza di personalità e contenuti di rilievo, purtroppo forse poco noti oltre gli ambiti di cultori.
Si parte in questo percorso con il presentare la collocazione della donna nella grecità antica come figura di partenza di una fenomenologia di esempi che si evolve dialetticamente nei secoli per raggiungere la liberazione.
Questa esemplare dialettica dello spirito femminile vuol rappresentare un modesto contributo al superamento dell’erronea problematica di genere.
Quello che è stato oggetto di mie analisi e scrittura, nella circoscrizione della scelta, è scaturito da un genuino interesse: gli exempla presentati non sono naturalmente esaustivi sotto il profilo dell’estensione, ma nella loro intensione ben si innestano e figurano in questo piccolo cammino di lettura e riflessione.».